L’OPPOSIZIONE PRESENTA PIU’ DI 400 EMENDAMENTI SULLA DELIBERA PER L’INTRODUZIONE DELL’IMPOSTA DI SOGGIORNO

consiglio-comunale-1-fileminimizer

I Capigruppo dell’opposizione Enio Pavone di “Avanti X Roseto-Roseto al Centro”, Rosaria Ciancaione di “Articolo Uno-Mdp”, Nicola Di Marco di “Liberalsocialisti-Insieme per Roseto”, Alessandro Recchiuti di “Futuro In” e Angelo Marcone di “Roseto nel Cuore”, con il Capogruppo di “Abruzzo Civico”, Mario Nugnes, assente da Roseto degli Abruzzi per motivi personali, ma che sostiene questa iniziativa, hanno depositato una serie di più di 400 emendamenti che puntano ad evitare l’introduzione dell’imposta di soggiorno a Roseto degli Abruzzi, così come deciso dalla maggioranza monocolore Pd, con le modalità stabilite nel regolamento che sarà discusso nel corso del prossimo Consiglio Comunale fissato per sabato 30 dicembre dalle ore 8:30.

L’introduzione di questo ulteriore balzello, che va a colpire un settore nevralgico dell’economia rosetana come quello turistico, che è stato imposto senza un confronto preventivo con le associazioni di categoria, come richiesto dalla legge, e che sarà applicato nella sola Città di Roseto degli Abruzzi e non in tutti comuni della costa teramana, dimostra nuovamente quanto l’Amministrazione Ginoble-Di Girolamo sia lontana dalla vita reale delle imprese e dei cittadini rosetani, ancora di più se si pensa che l’introduzione dell’imposta è stata decisa a fine anno, quando albergatori ed attività legate al turismo hanno già stabilito il listino prezzi della prossima stagione estiva, e che andrà a decorrere già dal 1 di aprile, andando quindi a incidere anche sulla bassa stagione, da sempre vero e proprio banco di prova della stagione a venire” sottolineano i Capigruppo dell’opposizione. “L’anno 2017 per i rosetani si chiude con il “botto finale di Capodanno” e così, dopo gli incredibili aumenti di TARI, mensa scolastica e colonia anziani, dopo l’introduzione in maniera sconsiderata e dilettantesca dei parcheggi a pagamento, adesso la ciliegina sulla torta si chiama imposta di soggiorno che, applicata nei modi e nei termini in cui l’ha pensata l’Amministrazione monocolore Pd, darà purtroppo il colpo finale all’economia della nostra Città. Mai nessuno, in un solo anno, era riuscito a tartassare il proprio territorio come l’Amministrazione Ginoble-Di Girolamo: se lo ricordino bene i cittadini rosetani che a breve saranno chiamati alle urne”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.