IL FRONTE NAZIONALE DI ROSETO PONE DELLE DOMANDE AL SINDACO PAVONE “TASSATOR CORTESE” SUL SUO RECENTE “PRIMA GLI ITALIANI”

Luigi Felicioni
Luigi Felicioni

Abbiamo letto l’ultimo comunicato istituzionale dell’amministrazione rosetana inerente la questione migranti a Roseto, rimanendo colpiti dai toni accorati e paternali espressi nei confronti degli Italiani, delle famiglie e dei pensionati in difficoltà. Comprendiamo che le elezioni sono vicine e che il voto rosetano è sopratutto Italiano, ma quello che ci ha lasciato stupefatti è la dichiarazione di voler pensare e lavorare, probabilmente solo da adesso, con un chiaro intento: prima gli italiani! Non possiamo che trovarci d’accordo su questo punto, ma nel merito, vorremmo trovare, e consigliare, al Sindaco Pavone ampie dosi di coerenza.
Crediamo non sia coerente, e neanche serio, evocare prima gli Italiani in difficoltà dopo averli vessati e tartassati nell’ultimo biennio. L’esempio massimo è dato dall’applicazione, peraltro retroattiva fino all’anno 2007, della Delibera di Giunta n°31 del 19/04/2007 (allora assessore al bilancio Enio Pavone e firmatario l’assessore Camillo Di Pasquale in giunta centrosinistra) che ha permesso l’invio di migliaia di accertamenti ICI su un assurdo valore venale minimo dei terreni edificabili.
I Rosetani hanno appurato sulla loro pelle cosa significa ricevere decine di accertamenti con richieste complessive di migliaia di euro, pretesi alle categorie più deboli e proprio a chi mai si è potuto permettere nemmeno di tramandare di padre in figlio i propri beni. Facile fare i fenomeni oggi dopo aver tassato anche piccoli giardini e insignificanti pertinenze antistanti il portone di casa. Facilissimo oggi fare i fenomeni, a bottino contabilizzato per i prossimi 7 anni per i pagamenti rateali, che quasi tutti sono stati costretti ad accettare con la proposta di uno sconto “inter nos”del 20%!!!
Sindaco Pavone, perchè prima non ci informa quanti accertamenti sono stati inviati ai cittadini Italiani rosetani?
Potrebbe informare la cittadinanza a quanto ammonta l’intera manovra retroattiva sull’ICI? Potrebbe dirci quanti hanno impugnato gli accertamenti e quali costi in merito ha dovuto subire l’Ente?
Potrebbe farci capire perchè non ha operato in merito come ha fatto per il PRG nel 2011, annullando subito quel pastrocchio da Lei stesso avallato e firmato nel 2007, evitando così lacrime e sangue a tutti i contribuenti rosetani?
Potrebbe anche farci sapere come mai ha poi deciso di annullare quella delibera quasi con un magico tocco, guarda caso proprio alla fine del corposo procedimento di recupero, con una nuova delibera che ha ridotto del 30% i valori di riferimento dei terreni edificabili?
Siamo certi che mai risponderà, rimandando tutto a colpe altrui ma con la sottaciuta comodità di numeri messi a bilancio. Difendere i cittadini Rosetani e Italiani è un percorso duro e serio, diremmo quasi vocazionale, e non di comodo come nel caso degli immigrati…. in momenti di grave crisi economica certi atti amministrativi “bastardi”, seguiti da paternalistiche preoccupazioni, assumono sarcastici e amari sapori in chi soffre quotidianamente e in chi è costretto a vivere con risicate pensione dopo un quarantennio di lavoro. Ci permettiamo un consiglio: ha già dato tante preoccupazioni e notti in bianco ai contribuenti Italiani della sua città e quindi scenda dal piedistallo nazionalista! Non fa per Lei, non è credibile…i Rosetani hanno imparato alla perfezione il Suo/Vostro motto: “passata la festa, gabbato lo santo!”.

Il Segretario provinciale Luigi Felicioni

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